Come mutare il Pensiero

I Pensieri sono idee astratte, strumenti che ci fanno agire e nascono in base alla nostra
mappa interiore.

Noi e il nostro Sé siamo il contenitore di questi Pensieri.

Alcuni ci fanno sentire bene o male e influenzano le nostre emozioni, il nostro stato
emotivo e il nostro agire perché spesso ci impersonifichiamo in essi, ma questi sono
esterni a noi e molto mutevoli.

La nostra vera essenza è ridotta o impedita dalla dissociazione e dalla introiezione.
Dobbiamo lasciare esprimere la nostra parte ferita, lasciare andare il dolore, uscire dal
ruolo di vittima e prenderci la responsabilità della nostra guarigione interiore.

Spesso non ci rendiamo nemmeno conto del perché delle nostre reazioni esagerate,
chiaramente sconnesse dal nostro vero Io. Questo perché un evento passato della nostra
vita, o di una precedente, viene riattivata da un avvenimento, da una parola o da un odore,
senza la nostra consapevolezza.

Purtroppo capita a volte che si crei a lungo andare una mappa interiore limitante,
trabocchetti della mente composti da maschere, credenze e resistenze.

E’ quindi necessario sostituire questi Pensieri limitanti con altri potenzianti, che saranno
per noi un ottimo strumento per il nostro sviluppo e il raggiungimento di obiettivi.

C’è da ricordare che siamo noi a comandare e non la nostra mente.

Per fare questo cambiamento ci vuole uno Switch.

Ogni qualvolta si affaccia un pensiero limitante si può utilizzare la tecnica dei 5 elementi di
Roy Martina dove in principio (Fuoco) con piccoli pugni sui palmi delle mani ci diciamo che
amiamo e accettiamo noi stessi anche quando pensiamo (e inseriamo il pensiero
negativo) e di nuovo però inserendo il pensiero nella sua versione positiva.

In un secondo passo (Terra) picchiettiamo sotto il braccio sinistro, ci radichiamo e ci
diciamo che noi meritiamo, scegliamo, siamo capaci e possiamo fare una determinata
cosa.

Terzo passaggio (Metallo): picchiettando i pollici tra loro lasciamo andare il passato e
abbandoniamo ciò che non ci fa o non ci ha fatto bene, lasciando spazio alle cose belle.

Quarto (Acqua) passiamo dalla Paura, al Coraggio dove ci accettiamo con i nostro limiti
ma scegliamo di lasciarli andare perché sono programmi inutili per noi e diamo spazio alla
forza e alla sicurezza.

Infine (Legno) picchiettando nel fianco sinistro, zona del fegato e quindi della rabbia che
solitamente ci mantiene legati a quel che non serve, mutiamo l’ira in serenità, perdono e
libertà.

Terminando per dirci che “possiamo diventare sempre di più la versione migliore e più
autentica di noi stessi”.

mandara@ethidea.com
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