Con 2,5 miliardi di dollari di affari le 2 settimane newyorkesi delle aste d’arte rimettono il turbo al mercato: cronologia di una serie di sessioni da ricordare

1-Bel colpo, nuovamente, per Mike Winkelmann, meglio noto come Beeple, che piazza con 29 milioni di incasso (ne aveva incassati 69 qualche mese fa con “Everydays: The First 5000 Days”) il suo NFT Dinamico (Human One) al terzo posto fra i top lots dell’Evening Sale del 21mo Secolo di Christie’s da oltre 200 milioni di incasso a New York, dopo i 40 milioni ciascuna per due importanti opere rispettivamente di Jean-Michel Basquiat e di Peter Doig (nuovo record personale con “Swamped” del 1990). In pratica queste tre opere hanno fatto il 50% del fatturato dell’intera serata (40 lotti di buono ma non eccezionale livello messi in asta dalla Maison di François Pinault).

2-E si arriva poi quasi a un miliardo di Dollari, tenuto conto dei 219 milioni realizzati nella precedente sessione serale di tre giorni prima, incassati nelle sole sessioni “evening” di Arte del 20mo e del 21mo Secolo da Christie’s a New York, con i Classici della Cox Collection, da Van Gogh a Cezanne a Caillebotte, a “guidare”. Bene anche Basquiat, Twombly e Richter quanto alla “generazione” successiva. Finalmente, dopo anni, una Sessione serale (sempre più cross-category) come si deve! E anche Sotheby’s (e più nel piccolo Phillips) promette bene per i prossimi giorni con grandi cataloghi.

3-E sfiora, infatti, i 700 milioni (contro i 400 previsti come stima iniziale) l’incasso a New York il 15 Novembre da parte di Sotheby’s della prestigiosa Collezione Macklowe, dispersa in un primo step di 59 opere (il prossimo anno altre 35 opere verranno esitate in asta) a causa del Divorzio giudiziale da parte dei due coniugi dopo 59 anni di Matrimonio. Seconde record personale di sempre per Mark Rothko (82 milioni per “N.7”) e ottimi risultati per Jackson Pollock (61 milioni per “n.17″ del 1951) e Andy Warhol (“Nine Marylin’s”, 48 milioni), i Mostri sacri della Pop Art e dell’Espressionismo astratto collezionati in particolar modo da Linda Macklowe. Ben “sostenuti” anche i Maestri europei, come Alberto Giacometti (78 milioni per “Le nez”, acquistato da un noto neocriptocapitalista) e Lucio Fontana (13 milioni per un ” concetto spaziale” un multi-taglio bianco che avvicina il record per questo tipo di opere – invero il record assoluto registrato in passato è vicino ai 30 milioni per un esemplare della cosiddetta “Fine di Dio”, la serie dei famosi ovali con squarci del 1963/64 – di Fontana). Con questo Sotheby’s si appresta a contendere con esito per lei positiva a Christie’s la leadership del totale delle vendite newyorkesi delle cosiddette marquee sales autunnali del 2021, stanti le due Evening sales e le due Day sales di Moderno e Contemporaneo del 16 e 18 Novembre, oltre alla contestuale “The Now Evening auction” in arrivo.

4-E intanto a Milano: pur con le dovute (s)proporzioni che confermano il nanismo assoluto (meno dell’1% rispetto a quello mondiale) dell’Art Market italiano (le cause sono varie e note nel loro complesso solo ad alcuni, ma non è questa le sede per ribadirle) solo a considerare che in una delle tre Evening sales novembrine di Sotheby’s a New York il giorno prima si sono incassati quasi 700 milioni di Dollari( e, sempre da Sotheby’s New York, quasi altri 300 praticamente in contemporanea all’Asta milanese di Christie’s grazie in specie per sostanzialmente un terzo del valore incassato ad un Autoritratto di Frida Kahlo da 34 milioni e a un “Bacino con Ninfee” di Claude Monet da oltre 50 milioni) e Christie’s stessa a New York ha alla fine ottenuto un risultato combinato di incassi di 1,1 miliardi di Dollari nelle aste della settimana precedente, gli 8,2 milioni di Euro incassati dall’Evening Sale di Christie’s a Milano dimostrano l’eccellente lavoro fatto da Cristiano De Lorenzo e dal suo Team per assemblare un Catalogo più che dignitoso, con quasi tutti i 53 lotti venduti (un solo lotto di Mario Schifano è rimasto al venditore ma nell’after sale verrà collocato) e con alcuni acuti, attesi ma importanti, come sul Fontana (oltre 1,5 milioni) e sul Morandi (1,8 milioni).

5-Chiude con un’aggiudicazione sulle stime minime, a 33 milioni, ma comunque significative il raro dipinto di Francis Bacon (Pope with owls) messo ieri in asta nell’Evening di Arte del 20mo Secolo e Contemporanea sale di Phillips a New York, poi seguita da sue Sessioni, minori ma molto dinamiche, una mattutina e una diurna. Serata in generale molto positiva, quella battuta dal brillante Henry Highley, con più alto incasso di sempre in una sola sessione, 139 milioni di Dollari in presenza della minor percentuale di lotti garantiti (il che vuol dire qualcosa), per la più piccola delle Big Three Auction Houses occidentali di proprietà del Polo del lusso russo Mercury. Come avevamo immaginato analizzando preventivamente il Catalogo, tre artiste donne hanno preso grande il loro spazio nei primi sei top lots. Joan Mitchell, secondo top lot della serata davanti di tre milioni a “The door” del 1984 di Jean-Michel Basquiat, con “Untitled” del 1992, incassa 11 mlilioni, Georgia O’Keeffe quasi 8 per “Crab’s Claw Ginger” Hawaii, 1939, superando “The last supper” di Andy Warhol, 1986, di quasi un milione, e Cecily Brown realizzaoltre 6 milioni per un “Untitled” del 2007.

6-Ci eravamo imposti di prestare attenzione all’aggiudicazione della copia della Costituzione americana da Sotheby’s, qualche settimana fa…immaginavamo che i 20 milioni di Dollari della stima massima fossero plausibili mentre, in realtà, ne sono stati realizzati 43! Sempre più le rarities sono e saranno ricercate e in tutto questo la Blockchain sarà un elemento portante, atteso anche il fatto che, al di là delle leggende metropolitane diffuse dai media senza troppo informarsi, solo lo 0,34% delle transazioni in criptovalute è illecita. Quanto all’avvio verso il “finale” delle 2 eccellenti (2,5 Miliardi di incasso totale per Sotheby’s, Christie’s e Phillips) settimane di marquee sales newyorkesi di Novembre 2021, la Maison di proprietà di Patrick Drahi – non particolarmente brillante anche a causa di un paio di “unsold” pesanti( Basquiat e Thiebud) nelle Sessione serale di Contemporaneo, con 119 milioni di incassi di cui quasi un terzo grazie a due lotti storici, uno di oltre 20 milioni di Roy Lichtenstein e uno da quasi 10 di Philip Guston – batte con circa 1,3 miliardi di incasso la storica rivale Christie’s per oltre cento milioni (esclusa l’aggiudicazione della copia della Costituzione americana di cui sopra). Più nel dettaglio, ovviamente con le dovuto proporzioni, è apparsa meglio impostata la successiva “The Now Evening Auction” di Sotheby’s , con 71 milioni di incasso grazie in specie a 4 lotti rispettivamente di Nara, Banksy, Bradford e Wong per oltre metà del ricavo totale, e assolutamente accettabile la Modern Day Auction (“ripiena” di molti Maestri sudamericani), seguita poi dalla Contemporary Day auction, con 51 milioni realizzati – è un po’ di fisiologici “invenduti”- in modo molto ben ‘spalmato’ sui Maestri classici come Chagall (2 milioni per “La Ville) e il solito Picasso.

Paolo Turati

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