Che cosa è l’energia ?

Energia è una “forma” di materia invisibile che noi consciamente o inconsciamente possiamo individuare, controllare e in qualche modo creare con la nostra forza di volontà.

L’energia ce l’abbiamo tutti, indistintamente, fa parte dell’Essere. Ma quella che viene trasmessa ad un ricevente è l’energia dell’Universo e noi in tal caso fungiamo, tutti, da canalizzatori.

C’è chi riesce a concentrarla con maggiore intensità e densità, a maggior ragione, più degli altri perché ci crede fermamente e in quanto tale, essendo una forma-pensiero, in virtù di questa volontà razionale che vuole la realizzazione e la trasmissione di una energia positiva e per uno specifico scopo, siccome si costituisce di una frequenza specifica che si compatta per volontà del pensiero si costituisce in una densità propria, invisibile, sempre nuova e finalizzata, ripeto, allo scopo che l’individuo generante si è prefissato con il proprio pensiero e la propria intenzione.

Il pensiero quindi crea una “forma”, per comprenderci più facilmente e in estrema sintesi.

Io nello specifico, avendo ormai una consuetudine quotidiana ultra trentennale con l’intenzione di generare forme mediante il pensiero attingendo da quell’energia che è costituente ed elemento dell’universo di cui noi siamo tutti figli, creo questa forma e la “immetto” nel corpo energetico dell’individuo che desidero trattare venendo così a creare una situazione di riequilibrio. Vado cioè a compensare quell’energia mancante in colui che la riceve, a colmare pertanto quei vuoti energetici al fine di generare benessere.

Questa situazione si può realizzare nei confronti di chiunque e chiunque può realizzarla e trasmetterla ad altri; l’importante è far arrivare a chi legge il chiaro messaggio che l’energia è universale, e che tutti siamo in condizione naturale di poterla trattare.

E’ quindi importante far capire cosa è l’energia e cosa essa può fare, cioè diffonderne il concetto che essa esiste benché non si possa vedere e le peculiarità che essa possiede, cioè la possibilità (se usata in maniera positiva e non distruttiva) di generare benessere e protezione preventiva. Insomma l’energia e, per le altre definizioni, il “prana” è elemento costituente e nel contempo veicolo trasportatore di benessere.

L’imposizione delle mani poi è più un gesto simbolico che sostanziale. Esso infatti non genera energia più potente né trasmette l’energia in maniera più diretta o mirata a qualche specifico scopo in più rispetto all’energia trasmessa con la forma-pensiero.

E’ fuori dubbio che il gesto del toccare l’individuo trattato comunica all’individuo stesso il “qui e ora”, l’intenzionalità attiva di essere lì e di compartecipare all’attimo di trasmissione e veicolazione energetica, una sorta di empatia energetica e al caso da trattare, ma il gesto proprio in se ha, di fatto, poca rilevanza sotto l’aspetto degli effetti che l’energia può generare con o senza, ripeto, il contatto fisico.

Insomma l’imposizione delle mani serve per far capire alle persone che esse hanno un contatto e certamente anche questo può aiutare per migliorarne la ricezione in quanto pone il ricevente in condizioni maggiormente consapevoli predisponendolo favorevolmente alla ricezione. Ma attenzione esistono energie positive e negative. L’importante è distinguere ed accettare solo energie positive così come positivo deve essere il pensiero e la condotta di colui che tratta oltre che il ricevente.

Da “I colloqui con Andrea” di Vittorio Spampinato – presso lo Studio Andrea Penna – Preganziol, 18 febbraio 2021

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