Juggling e Poesia (3a parte)

Un passo indietro.

Less is More” (vale a dire “meno è più” ovvero “meno è meglio”) è un’espressione adoperata inizialmente , come già detto, dal poeta inglese Robert Browning, nel 1855, in un monologo intitolato Andrea del Sarto (“Well, less is more, Lucrezia”) e quindi diventata celebre grazie ad uno dei massimi architetti contemporanei, il tedesco Ludwig Mies van der Rohe. “Less is More”, infatti, sintetizza la poetica di questo maestro dell’architettura: un minimalismo formale a cui giungere attraverso un lavoro di sottrazione, in un processo creativo di continua ricerca della semplicità.

Per aggiungere qualità, insomma, a volte occorre saper sottrarre… quantità.

E questo principio vale così nelle arti come nella vita.

LESS IS MORE 

Less is More” è una forma invisibile di successo esistenziale.

Less is More” è il guadagno che viene dall’alleggerimento.

Less is More” è quel di più che viene dal meno.

“Less is More” è coerente con il principio per cui ciò che è pieno va svuotato e ciò che è vuoto va riempito.

Less is More” è il percorso che porta all’essenza delle cose.

Semplici esperienze di “Less is More” sono alla portata di tutti.

I primi più banali gradini sono i seguenti risultati e il senso di alleggerimento che ne traiamo:

meno cianfrusaglie nei cassetti; meno soprammobili sopra i mobili; meno quadri alle pareti; meno polvere tutt’intorno; meno grassi in ottime pietanze; meno chili sulla nostra bilancia; meno scadenze nell’agenda; meno pensieri per la testa; meno rapporti formali; meno spese di rappresentanza; meno visibilità; meno telefono e meno televisione; meno carte inutili; meno vuoti a perdere…

Questo elenco non è esaustivo e non è nemmeno una formula universale. Infatti il meno è una qualità aggiuntiva solo in presenza di un troppo. E anche il troppo è un parametro variabile e soggettivo.

Il meno è il più  vale anche in Poesia e nel Juggling. Il gesto del giocoliere deve sempre essere limpido, leggero ed essenziale alla ricerca di una apparente leggerezza e grazia di esecuzione. La Poesia moderna cerca l’essenziale, la corrente dell’Ermetismo ha posto la semplificazione estrema  a fondamento della poesia e a parte la corrente citata, la Poesia più in generale mira alla sintesi e all’essenza , come il Juggling.

Col tempo ho fatta mia l’opinione che alla base  del lavoro deve esserci la pazienza. Nell’operare a volte bisogna essere veloci perchè la logica della produzione lo richiede ma non bisogna mai essere affrettati. Veloci ma non affrettati. Dare tempo al tempo perchè le scelte siano le più opportune. Il juggling rappresenta meglio di altre attività l’esigenza di essere veloci ma non affrettati. La velocità del gesto, necessaria ed essenziale, deve avere l’apparenza della facilità e della leggerezza e non tradire l’ansia e la frettolosità.

Anche la Poesia ha obblighi da rispettare. E’ un’arte in apparenza più libera e leggera.

Questo solo in apparenza appunto perchè maneggia la “parola” che è lo strumento e l’arma più terribile che esista. La sua materia così leggera e fluttuante ha un potere maggiore dell’acciaio dei proiettili e del cemento armato delle costruzioni.

La Poesia costruisce castelli in aria, edifici alti da toccare il cielo, spazi di aggregazione umana immensi come anfiteatri, costruisce città ideali. La Poesia ha bisogno di Jugglers che sappiano far sognare un mondo, l’universo dei pensieri e delle fantasie dell’uomo con l’immaterialità indistruttibilie delle parole. il Juggling ha bisogno di poeti del gesto leggero e armonioso che non tradisca mai la fatica e faccia pensare alla bellezza in assoluto.

Si dice che la vita sia l’arte dell’incontro e che siano gli incontri a fare bella e interessante una vita.

Ho avuto, come tutti, occasioni diverse di incontri, da tutti ho avuto modo di ricavare nutrimento per la mia stessa esistenza. Alcuni sono stati silenziosi ma affettivamente importanti, altri sono stati entusiasmanti per ragioni diverse. Alcuni sono entrati inevitabilmente nel dimenticatoio perchè la memoria selezione spietatamente le cose da ricordare e quelle da dimenticare. Alcuni permangono per sempre nella memoria. 

Ho incontrato poeti e jugglers e ho riconosciuto nella loro diversità i legami meno visibili della loro vicinanza.

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