Bentrovati a tutti i lettori di Nuovamente!
Nei miei scritti mi lascio sempre ispirare dal momento, non mi piace esporre grandi teorie, preferisco piuttosto partire dalla mia esperienza e da quello che sto vivendo in questo momento, mi accorgo spesso che il mio vissuto non è solo mio, e che spesso le mie parole risuonano anche per altre persone. Fatemi sapere se è così anche per voi, se vi ritrovate in quello che dico!
In questo momento siamo agli inizi di un nuovo anno. Si tratta di una convenzione, di un calendario progettato e deciso dalle menti di qualcuno, ma forse non così casuale.
Siamo infatti a pochi giorni dal solstizio d’inverno, dal giorno più breve dell’anno che sancisce l’inizio della stagione invernale, una stagione fredda e umida, almeno dalle mie parti, e tanto tanto buia. Anche se le giornate si vanno via via allungando il buio la fa ancora da padrone.
In questi primi giorni dell’anno sento tutto questo attraverso il mio corpo: sento la stanchezza, la pigrizia, la rigidità della schiena e delle articolazioni, lo schricchiolare delle ossa.
Il mio corpo mi parla mandandomi continuamente dei segnali. Questi segnali si chiamano sensazioni.
Il linguaggio delle sensazioni non è un linguaggio che abbiamo coltivato particolarmente nella nostra società, nella nostra cultura, perché proprio lo stile di vita che conduciamo ci porta fuori dalle sensazioni, ci porta nel fare più che nel sentire, ci porta nella mente più che nel corpo.
In questo nuovo anno sento il bisogno di invertire la tendenza, di fermare il mondo fuori per attivare il mondo dentro, sento il bisogno di immergermi nelle sensazioni.
Spesso non so nominare le sensazioni che mi arrivano, mi viene più facile indicarle con un gesto, o toccare la parte del corpo che mi invia quelle sensazioni. In ogni modo sento un forte bisogno di immergermi in esse, di stare, di fermarmi lì con loro, in loro compagnia. Osservare le sensazioni, ascoltarle, percepirle è molto interessante perché stando lì si raffina la capacità di ascoltarle e anche di nominarle o descriverle, oppure si diventa più sensibili riuscendo a sentire sensazioni sempre più sottili. Inoltre le sensazioni cambiano continuamente, non sono immobili e immutabili e quindi è curioso anche per la mente fare questa pratica di ascolto interiore.
Sento il bisogno di ringraziare il mio corpo per le sensazioni che mi invia. Mi rendo conto che anche se si tratta di sensazioni spiacevoli il mio corpo mi sta dicendo qualcosa, e se ascolto le sue parole posso comprendere come aiutarlo e come aiutarmi.
Sento certamente che dall’ascolto del mio corpo e delle mie sensazioni può cominciare la mia rinascita, la preparazione del mio terreno per una nuova fioritura.
Per questo in questi primi mesi dell’anno mi immergerò completamente nel preparare il corso whatsapp CORPO MENTE ED EMOZIONI (inizio del corso 11 gennaio) un corso in cui andremo a fare proprio questo, immergerci nelle sensazioni, per prepararci a rinascere a partire dal corpo.



Grazie.
Cinzia Calzolari
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