Il coraggio

Eventi, tragedie, guerre, morte. Amori, scandali, tutto ruota intorno alla sensazionalità. I media si scatenano e poco si parla di coraggio. 

La pandemia ha portato alla ribalta l’esempio degli operatori sanitari, di chi ha assistito le persone sole, gli animali orfani.

Penso al coraggio come espressione vitale, gesto di chi si espone, capacità di assumersi il rischio, al coraggio fisico, quello morale. Per Aristotele la prima delle virtù umane.

Coraggio! E’ l’esortazione rivolta a chi è in estrema difficoltà.  Le prove di coraggio, il talento, radice di qualcosa che è dentro di noi, forza nascosta da svelare.

Nell’antica Grecia coraggio è il fine della conservazione della memoria, non della vita, e morire in guerra da eroi era considerato un vanto.

Coraggio è assumersi le responsabilità, l’impegno quotidiano di una madre col bimbo malato, con un disabile grave, di chi salva una vita.

E’ la rinuncia ad un posto di lavoro per stare vicino alla famiglia, è rinunciare ad un vantaggio pur di essere leali. È quello delle donne presenti sempre, un tempo al momento del parto ad assistere la partoriente, i genitori sul letto di morte, a lavorare nei campi e custodire la famiglia. Troppo spesso, ancora oggi, a gestire, da sole, il quotidiano.

“Madre courage” nell’opera di Brecht e il coraggio di una madre che alleva in guerra i tre figli avuti da tre uomini diversi. Il coraggio di una intensa Filumena Marturano.

Il coraggio delle compagne di emigrati, il rifiuto di una Franca Viola, la verità coraggiosa delle donne di mafia. Il coraggio di prendere una decisione drastica, qualche volta di tacere.  Ignazio Silone racconta, ne “Il segreto di Luca”, di un uomo condannato ingiustamente per omicidio, pur di non rivelare la relazione amorosa con una donna sposata. Il coraggio di non uniformarci. Il coraggio di dire no.

5 aprile 2021

Contact to Listing Owner

Captcha Code