“What’s going” on sul Mercato dell’Arte per il dopo Ferie?

In rigoroso ordine alfabertico.Banksy: “Girl with thw balloon” torna in asta dopo tre anni dalla sua autodistruzione da Sotheby’s.

Meno male che nelle intenzioni dell’Artista avrebbe dovuto rappresentare una denuncia della mercificazione dell’Arte. L’effetto sortito (leggasi: “voluto”) è esattamente l’opposto, visto che dopo 3 anni questo lotto tornerà in Asta a 4-6 milioni di Sterline (da 1 milione dell’ aggiudicazione precedente che, peraltro, aveva già esorbitato le stime di allora in ragione multipla).

Criptovalute e Nft: continua l’interesse per l’investimento in lotti unici digitali e per le criptovalute con cui questi (ma invari anche lotti tradizionali) possono essere pagati in criptovalute: come riportato recentemente dal Corriere.it (anche se questi dati sembrano fin troppo ottimistici): il fenomeno sta ormai raggiungendo dimensioni di massa e andrà presto inquadrato normativamente e fiscalmente in modo certo, visto che se ancora il 73% degli italiani dichiara di non possedere criptovalute ben il 18% possiede Bitcoin, la cripto più diffusa e nota, ma ci sono anche proprietari di Ethereum (7%), Bitcoin Cash (7%), Litecoin (5%) e Doge (5%) e molti hanno più di una criptovaluta nei propri wallet digitali.

Il 14% degli italiani le ha anche usate almeno una volta per fare acquisti.

Fondazioni d’Artista e eventuali frustrazioni dei collezionisti: qui un articolo di Giuseppe Calabi su We Weath, Fondazioni d’artista: certificati d’autenticità e frustrazione dei collezionisti | WeWealth (we-wealth.com)Leonardo: qui il trailer del documentario “The lost Leonardo” (The Lost Leonardo/Sony Pictures Classics (sonyclassics.com), incentrato sull’assai controversa vendita del ‘Salvator Mundi’ a 450 milioni di Dollari, 12 anni prima acquisito per 1.200 Dollari.

Mercato dell’Arte nelle aste globali a Luglio 2021 (dall’analisi di Pi-ex ltd. di Londra). Luglio 2021 ha segnato un ritorno alla tradizionale pausa estiva del mercato delle aste pubbliche, dopo un’estate 2020 insolitamente intensa a causa della pandemia di coronavirus. Il mese più tranquillo, però, ha portato alcune interessanti informazioni sullo stato del mercato delle aste pubbliche a più di un anno dall’inizio della crisi Covid19:- le vendite solo online hanno rappresentato il 31% dei ricavi totali di luglio e hanno contribuito in modo significativo all’aumento complessivo dei ricavi mensili (+26%) rispetto all’equivalente pre-pandemia di luglio 2019;- la crescita dei ricavi è derivata principalmente dalle aste in nuove location, che storicamente non hanno contribuito molto alle entrate di luglio: Hong Kong, Parigi, Ginevra a Milano.

Paolo Turati

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